La politica italiana prende in esame le situazioni di emergenza sociale senza proporre soluzioni per il futuro. La pandemia del Covid-19 diventa un tema per dividere la società, compromettere quell’alleanza umana nella popolazione, aumentare considerevolmente i conflitti sociali. Ed è qui che la politica italiana gioca il suo ruolo senza pensare agli investimenti urgenti da adottare nel breve periodo come quello, tanto per segnalare un problema urgente, sull’ambiente e sul conseguente contenimento delle emissioni di CO2. Questa urgenza prevede interventi che coinvolgono diversi asset economici. Scendiamo nel dettaglio. Una politica energetica nazionale strutturale che preveda installazioni di pannelli fotovoltaici in tutte le abitazioni d’Italia e in tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione (tempo previsto: superiore di 10 anni); miglioramento della situazione dei trasporti sia nelle grandi città, sia nei piccoli centri (tempo previsto: superiore ai 10 anni); installazione della fibra ottica in tutta Italia (tempo previsto: superiore ai 10 anni); piantare alberi di alto fusto nelle zone a rischio dissesto idrogeologico per evitare smottamenti e migliorare l’ecosistema dell’ambiente (tempo previsto: un anno).
Ambiente: il ruolo della fibra ottica
Conviene ricordare che la fibra ottica è un valore aggiunto per il lavoro perché aumenta la capacità produttiva di coloro che svolgono le mansioni in smart working, consente alle imprese di lavorare con una connessione veloce, consente di eliminare le antenne dalle abitazioni poiché con la fibra ottica si può vedere la televisione (smart TV). È un provvedimento che tutela l’ambiente eliminando le antenne dalle case e migliora l’efficienza produttiva delle imprese e la vita delle persone (la velocità di connessione agevola un cittadino quando vuole fare una ricerca sul web o addirittura un semplice acquisto). Questi sono solo alcuni interventi urgenti che permettono l’indipendenza energetica in maniera strutturale adottando l’energia solare. Se vogliamo allargare la riflessione possiamo immaginare questa azione come se fosse un intervento di politica estera: quando l’Italia diventa indipendente dagli altri Stati non è più ricattabile (con l’attuale situazione in Ucraina il nostro Paese non può decidere autonomamente ma deve seguire gli avvenimenti in Russia). I diversi risvolti positivi di questi provvedimenti mai adottati per rendere l’Italia un Paese autorevole (non autoritario) possono essere strategici, proprio per rilanciare il Belpaese sullo scacchiere interazionale con maggiore determinazione. E su questo argomento deve essere necessariamente inserito il made in Italy, promuovendo una maggiore comunicazione all’estero per aumentare la conoscenza dei prodotti di eccellenza italiani. Dall’enogastronomia fino ad arrivare alla gastronomia italiana possiamo calcolare una crescita economica di dieci punti di PIL soltanto provenienti dalle esportazioni, se adeguatamente promosse con strategiche azioni di marketing.
Francesco Fravolini