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Pagamenti con carta di credito a Scauri: il gestore di un ristorante nega l’uso del Pos e poi offende il cliente


Il gestore di uno stabilimento balneare di Scauri rifiuta il pagamento con POS ed offende in malo modo il cliente. È accaduto poche ore fa intorno alle 22:00 sul lungomare di Scauri presso i locali del Lido del Pino. Oltre al danno anche la beffa per il malcapitato cliente, ma il destino questa volta ha voluto che il cliente fosse uno dei maggiori esperti internazionali di digitalizzazione e di Intelligence strategica, Pasquale Aiello, attualmente Presidente in carica dell’Ente Nazionale per la trasformazione Digitale, Ente Non Governativo No Profit che vanta come membri alcune delle più brillanti menti italiane. Pasquale Aiello è anche uno dei più esperti integrator di soluzioni di pagamento NEXI.

Il Presidente nonostante le minacce di allontanarsi alla svelta non ha desistito. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il momento in cui, presumibilmente un altro responsabile del Lido-Bar- Ristorante, ha impugnato il telefono ed ha chiamato i carabinieri.

A quel punto, Pasquale Aiello, ha preteso di attendere l’arrivo dei Carabinieri. Dopo pochi minuti sono arrivati sul posto almeno 10 militari dell’Arma in risposta alla chiamata dei responsabili del Lido del Pino. La situazione ed alcune affermazioni non hanno convinto il navigato strategist che dopo l’invito del comandante di andare prima in ospedale e poi recarsi in caserma per sporgere denuncia per le offese subite, ha glissato l’invito di attendere l’autoambulanza dicendo che il “suo” stato di salute era perfetto, ed annacquare con un referto le costatazione fatte dallo stesso, non avrebbe avuto “alcun senso logico”.

L’ultima richiesta di Aiello prima di tornare a casa è stata quella di ricevere lo scontrino di un Euro per la bottiglina d’acqua che il comandante aveva riferito di aver già pagato. A quel punto il Presidente dell’ENTD ringraziava ricordando di essere debitore di un Euro nei confronti dell’Arma dei Carabinieri.

Quando finalmente Aiello si incamminava a piedi verso la traversa Merola che lo avrebbe condotto a casa veniva raggiunto da una signora che gli avrebbe detto: “Neanche se vedono una bambina piangere per un pacchetto di caramelle fanno pagare con carta di credito”.

Sicuramente Il Presidente Aiello andrà oltre la spiacevole vicenda, senza però dimenticare l’accaduto, portando nuovamente alla Camera dei Deputati ed al Ministero dello sviluppo economico l’esigenza di dare un senso ad un Decreto Legge che vede insoddisfatti sia i consumatori che gli esercenti, mentre gli unici beneficiari restano le Banche ed i gestori dei Gateway di Pagamento.

Se si vuole la moneta elettronica ci devono essere per tutti le condizioni affinché non vi siano colli di bottiglia, obblighi senza sanzioni e “sanzioni senza obblighi” come nel caso dei consumatori.

Covid, “Lazio tecnicamente ancora zona gialla”

Nel Lazio zona gialla, i dati sulla diffusione del coronavirus “sono in crescita, ma l’Rt è a 0,98. Tecnicamente siamo ancora da giallo. Però abbiamo sotto osservazione la provincia di Frosinone, dove i casi sono ancora moltissimi. E l’arancione che abbiamo già attivato potrebbe non bastare: potremmo ricorrere all’arancione scuro o al rosso. Anche la provincia di Rieti, che confina con l’Umbria, dà segnali negativi: qui valutiamo se decidere limitazioni da arancione”. Lo dice in intervista a ‘Il Messaggero’ Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio.  Sul fronte delle vaccinazioni D’Amato attacca il metodo delle categorie, definendolo ”del tutto sbagliato”. ”Bisogna procedere per classi di età, non per categorie professionali, perché altrimenti si rallenta drammaticamente la vaccinazione. Non comprendo perché al Ministero della Salute non ne tengano conto. Noi nel Lazio applicheremo questo principio: finita la parte di vaccinazioni relativa agli over80 (ne abbiamo già immunizzati 150mila), finite le scuole (domenica chiudiamo le prenotazioni, sono già 130mila), finite le forze dell’ordine e le persone vulnerabili, andremo avanti per fasce di età. Questo è il modo più veloce. Da oggi prenotazioni per 79-78 anni, lunedì 65-64 anni (coloro che per ora possono essere protetti con AstraZeneca), e ogni mese copriremo due classi di età a distanza di 15 giorni”. ”Noi stiamo facendo 17-18 mila vaccinazioni al giorno, tranquillamente possiamo arrivare a 50 mila, possiamo triplicare. Così invece di quattro classi di età al mese, se ne faranno anche 12. Però dipende dal numero di dosi che ci invieranno. Questo delle classi di età è il metodo più veloce, altrimenti diventa una giungla, perché ogni categoria ha legittime aspettative e non si finisce più. Si perde tempo”. https://www.adnkronos.com/covid-lazio-tecnicamente-ancora-zona-gialla_N4fph5fdFulclQzK9ll0s?ref=gtf

Vaccino covid Lazio over 70, oggi al via le prenotazioni

Vaccino covid agli over 70 nel Lazio, prenotazioni al via da oggi, 5 marzo. Ma come funziona, cosa serve e chi può prenotarsi? Ecco le informazioni principali per la Regione a rischio zona arancione, sorvegliata speciale in attesa dei nuovi dati del monitoraggio sull’emergenza coronavirus dell’Iss.  La prenotazione si effettua online sulla piattaforma https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/welcome e sono necessari i dati contenuti nella tessera sanitaria del singolo cittadino. Da oggi in particolare scattano le prenotazioni per le classi d’età 79 e 78 anni, vale a dire i cittadini nati nel 1942 e 1943. Il calendario della regione, inoltre, prevede che da lunedì 8 marzo sia “possibile, oltre che dal proprio medico di medicina generale, prenotare per le classi d’età 65 e 64 anni (nati 1956 e 1957). Per la prenotazione è necessaria la sola tessera sanitaria. Stante le dosi attualmente disponibili, le prenotazioni potranno essere programmate anche dopo i 30 giorni”. Da ieri, invece, il via alle prenotazioni per i soggetti estremamente vulnerabili (individuati dal piano vaccini del Ministero della Salute) che ancora non sono stati programmati dalle strutture dove sono in cura. Per la prenotazione è necessario il codice esenzione per patologia e la tessera sanitaria. Il Lazio, inoltre, ha reso noto che è stato raggiunto l’accordo con la medicina territoriale per vaccinare anche i soggetti vulnerabili dai medici di medicina generale (MMG) con i farmaci a mRNA. Questa ulteriore indicazione si aggiunge a quella relativa alla popolazione under 65 anni, iniziata a partire da oggi, e consente ai medici di medicina generale di partecipare in modo pro attivo anche alla vaccinazione prioritaria dei soggetti estremamente vulnerabili. Al fine di facilitare il compito la Regione mette a disposizione delle Asl e dei singoli medici l’elenco dei loro assistiti che rientrano nelle categorie previste dalla circolare del Ministero della Salute. A questi elenchi andranno aggiunti i soggetti eleggibili a seguito di valutazione clinica del professionista. I medici, ribadisce la regione, devono in ogni caso assicurare la vaccinazione dei loro assistiti. Il medico titolare della scelta per tanto o provvede direttamente alla vaccinazione degli assistiti o delega per la funzione un collega o altro sostituto. E’ a suo carico in ogni caso la predisposizione degli elenchi degli assistiti e l’anamnesi. Attualmente in zona gialla, la Regione Lazio è sorvegliata speciale e a rischio zona arancione. Oggi il verdetto, con i nuovi dati del monitoraggio Covid dell’Iss. “Il valore Rt è a 0.98, calano i decessi, aumentano i nuovi focolai, stabili i tassi di occupazione dei posti letto”, ha spiegato ieri l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, commentando i dati dei contagi: 1.702 ieri i nuovi casi, altri 22 i decessi.  https://www.adnkronos.com/vaccino-covid-lazio-over-70-oggi-al-via-le-prenotazioni_7Kj9uUrKhcOZcSwgbC8kSQ?ref=gtf